Protagonista indiscusso dei primi successi nelle competizioni
fu proprio Tonino Benelli.
Dimostrando uno straordinario talento naturale di
pilota, iniziò una carriera ricca di soddisfazioni
confermando l'eccezionale capacità tecnica e di innovazione
della società.
In sella ad una Benelli 175 Tonino conquistò il titolo
di Campione d'Italia nel 1927/28/30 con la versione
monoalbero e nel 1931 con la versione bialbero.
Le innumerevoli vittorie nel Campionato Europeo furono
il preludio di uno dei successi ambiti da tutti i
costruttori: il Tourist Trophy, a quei tempi la corsa
più importante del mondo.
Nel 1939 Ted Mellors riuscì nell'impresa in sella
alla 250.
Nel 1950 Dario Ambrosini replicò il successo di Mellors
vincendo il Tourist Trophy e consacrò il suo titolo
vincendo sia il campionato italiano che mondiale.
Negli anni '60 parteciparono alle gare due straordinari
corridori: Tarquinio Provini che vinse il Campionato
Italiano con la 250 nel 1965 e nel 1966 e Renzo Pasolini
che vinse il Campionato sia con la 250 che con la
350 nel 1968 e 1969.
Nel 1969, l'enorme sforzo investito nelle gare è stato
coronato dal titolo mondiale 250 grazie a Kel Carruthers,
che nello stesso anno vinse nuovamente anche il Tourist
Trophy.
Molti dei piloti più famosi nella storia del motociclismo
hanno corso con delle Benelli, da Mike Hailwood a
Jarno Saarinen, e l'ultima vittoria fu per merito
di Antonio Rossi nel 1990.
Nel 2001, per accelerare lo sviluppo della Tornado,
la Benelli è scesa nuovamente in pista
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